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L'importanza della produzione olearia nel caiatino è testimoniata dai tanti frantoi esistiti in passato sia nel centro storico della cittadina sia nei dintorni; ma attualmente troviamo in funzione solo cinque frantoi, tutti siti nel circondario. Fra le prime iniziative prese dalla municipalità di Caiazzo per promuovere e proteggere il patrimonio olivicolo del paese è stato il progetto denominato "L'Oliva Caiazzana, tradizione e futuro", che, varato da più di dieci anni, ha poi portato la località ad aderire all'Associazione Città dell'Olio. In seguito a tale progetto sono state effettuate delle ricerche concrete con l'Università degli Studi di Napoli - Federico II, Facoltà di Agraria, Dipartimento di Scienza degli Alimenti, della Regione Campania (Settore S.I.R.C.A. e uffici provinciali S.T.A.P.A. e C.E.P.I.C.A.) con inserimento di Caiazzo nel Programma di Caratterizzazione degli Oli d'Oliva campani 1993-1998. Questi studi hanno portato ad una migliore conoscenza dell'olio locale e delle sue caratteristiche, stabilendo l'unicità di questa varietà autoctona ed il suo profilo tipico, il cui corredo genetico è differenziato da quello di ogni altra specie. Infatti l'Oliva Caiazzana è un frutto ottimo da mensa, ma produce anche un olio dalle doti peculiari: di tendenza dolce, con una nota di mandorla e un gusto assai delicato (simile a certi oli liguri e toscani) particolarmente gradevole al consumo. Non a caso in occasione di manifestazioni organizzate dal Comune di Caiazzo e patrocinate dalla stessa Associazione Pro-Loco, le aziende agricole ed agrituristiche propongono i prodotti tipici locali insaporiti con olio d'oliva, nonchè le conserve a base di olio e olive della varietà caiazzana.
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