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Parrocchia di S. Pietro del Franco |
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E’ chiamata così perché Landolfo Franco, uno dei Conti Longobardi, Governatore di Caiazzo, ne curò la fondazione prima del 1061; e nelle pergamene spesso leggiamo: Ecclesia S. Pietri qui dicitur de Franco. Non si può dire con esattezza che la chiesa sia stata edificata dalle fondamenta, ovvero sia stata riparata una vecchia cappella, che ricordava la venuta dell’apostolo Pietro a Caiazzo, come vuole un’antichissima tradizione; che aggiunge avervi il Santo celebrato il Divin Sacrifizio sopra un’altare primitivo. Nicola De Simone scrive che il Tempio fu innalzato sulle rovine dell’antico. E’ certo che la chiesa fatta costruire dal de Franco era sita al di sotto dell’attuale; di modo che il pavimento dell’odierna Chiesa sarebbe la volta dell’antica. Dietro l’altare maggiore si vede nel pavimento un angusto spiraglio, nel quale un bastoncello che vi s’introduca naviga nel vuoto. Ciò vien confermato anche dal fatto, che in questa chiesa non si vedono le solite fosse mortuarie. L’aspetto attuale della Chiesa è frutto di una riedificazione che rispecchia le caratteristiche del sito posto ai margini del tessuto storico ed in forte declino. Tali elementi ne hanno condizionato l’estensione comportando, in modo particolare, un modesto sviluppo longitudinale della fabbrica. L’edificio risulta inserito in un lotto quadrato dalle dimensioni di diciotto metri e presenta uno sviluppo planimetrico a croce greca; lo spazio che risulta lasciato dai bracci in corrispondenza dei vertici del quadrato è destinato alle funzioni accessorie. Gli ambienti della Chiesa sono tutti delimitati superiormente da volte a botte ad eccezione della zona centrale della croce, dove è presente una cupola a sesto pieno sormontata da una lanterna cieca non visibile dall’interno. Alla Chiesa risulta annesso un imponente campanile. Tanto il prospetto principale quanto le pareti interne sono interessate da decorazioni a stucco, a differenza del campanile e del fronte posteriore che presentano cortine di tufo a vista. In un libro dell’archivio Capitolare si legge del Can. Luigi Foschi, fratello di Mr. Giuseppe Vescovo di Nocera, che sua cura et studio fu costruita la nuova Chiesa parrocchiale di S. Pietro: il che conferma che l’attuale non è la chiesa edificata dal de Franco.
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